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AI ACT: UN PANORAMA PER L’INNOVAZIONE E LA RESPONSABILITÀ D’IMPRESA

L’AI Act è la prima legge completa sull’intelligenza artificiale proposta dall’Unione Europea, la quale si pone all’avanguardia nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale con l’AI Act, un quadro normativo ambizioso che promette di ridefinire il modo in cui le aziende sviluppano, implementano e utilizzano l’AI.

L’AI Act è stato approvato definitivamente ed entrerà in vigore tra qualche mese.

L’obiettivo principale dell’AI Act è garantire che i sistemi di AI utilizzati all’interno dell’Unione Europea siano in linea con i diritti e i valori fondamentali dell’Ue, come la sicurezza, la privacy, la trasparenza e la non discriminazione.

Tra i punti chiave vi è l’obbligo per le aziende di rispettare i principi di trasparenza, tracciabilità, non discriminazione e sicurezza nell’implementazione dei sistemi basati sull’AI. Inoltre, introduce la categoria dei “sistemi di alto rischio”, soggetti a regolamenti più stringenti, e stabilisce l’istituzione di autorità di vigilanza dedicate per garantire il rispetto delle normative.

  • Classificazione del rischio

L’AI Act classifica le applicazioni di AI in tre categorie di rischio: inaccettabile, alto e limitato o minimo. A seconda della categoria, si applicano diversi livelli di regolamentazione e obblighi per i fornitori e gli utenti di sistemi di AI.

  • Requisiti specifici

Stabilisce requisiti specifici per i sistemi di AI ad alto rischio, come la valutazione della conformità, la gestione del rischio, la documentazione tecnica, la trasparenza e la supervisione umana.

  • Applicazioni vietate

Vieta alcune applicazioni di AI considerate inaccettabili, come i sistemi di identificazione biometrica in tempo reale utilizzati in spazi accessibili al pubblico, i sistemi di polizia predittiva e i sistemi di social scoring.

  • Responsabilità

Stabilisce che la responsabilità primaria per i sistemi di AI ricade sui fornitori, ma anche distributori, importatori, utenti e altri terzi possono avere determinate responsabilità.

L’AI Act segna un importante passo avanti verso la creazione di un ambiente normativo che promuova l’innovazione etica e sostenibile nell’Ue. Mentre presenta sfide e opportunità per le aziende italiane, la sua implementazione potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia nel mercato dell’AI e a garantire che l’Europa continui a essere un leader mondiale nell’innovazione tecnologica responsabile.

L’introduzione dell’AI Act avrà un impatto significativo sulle aziende italiane, specialmente quelle attive nei settori ad alto rischio e ad alta intensità tecnologica. Mentre la legislazione mira a promuovere l’innovazione responsabile, potrebbe anche imporre nuove sfide e vincoli alle imprese nell’adozione e nell’uso dell’AI. Le aziende italiane che operano nel settore dell’AI dovranno adattarsi alle nuove normative, assicurandosi di conformarsi ai requisiti stabiliti dall’AI Act e di integrare principi etici e responsabili nel loro processo di sviluppo e implementazione. Questo potrebbe richiedere investimenti aggiuntivi in termini di risorse umane e tecnologiche, nonché un maggiore impegno nella documentazione e nella conformità normativa.

Visto da un punto di vista differente, l’AI Act potrebbe rappresentare un’opportunità per le aziende italiane di differenziarsi sul mercato, dimostrando un impegno per l’innovazione responsabile e la tutela dei diritti fondamentali. Le imprese che adottano una leadership proattiva nell’aderire ai principi dell’AI Act potrebbero godere di una maggiore fiducia da parte dei consumatori e degli investitori, nonché di vantaggi competitivi a lungo termine.