Al via la 5° edizione del Convegno G.I. di Borgo Egnazia. Ne parliamo con Rocco Salatto, Presidente GI Confindustria Puglia
Venerdì 11 aprile torna, nella prestigiosa cornice di Borgo Egnazia in Puglia, il convegno VOCI – Visioni, Orizzonti, Culture, Idee organizzato dai Giovani Imprenditori Confindustria e dal GI Confindustria Puglia. Un format innovativo che prevede, in un pomeriggio a porte chiuse, un’arena di confronto tra direttori delle principali testate italiane, voci autorevoli del mondo del giornalismo e Giovani Imprenditori. Del Convegno e del valore dell’associazionismo che sottende a ogni attività ed evento del Movimento, abbiamo parlato con Rocco Salatto, presidente dei giovani industriali pugliesi, oltre che, nell’ultimo anno, alla guida del Comitato Interregionale dei Giovani Imprenditori del Mezzogiorno di Confindustria
D: Rocco, partiamo dall’esperienza associativa.
R: Posso dire di essere cresciuto in Confindustria. A diciotto anni mi sono iscritto all’Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata), il gruppo di riferimento nel settore imprenditoriale della mia famiglia. Ho sempre sentito forte il desiderio di condividere con i ragazzi della mia generazione, che sarebbero stati gli imprenditori di domani, i valori con cui sono cresciuto e che sono il perno della mia attività. Così, nel 2015, sono entrato nel gruppo GI della Puglia e dopo diversi incarichi, nel 2023 ne ho assunto la presidenza.
D: Viviamo in un momento economico complesso, a maggior ragione quando si parla di meridione, territori meravigliosi ma critici per infrastrutture e accessibilità. Cosa si può fare per superare queste problematiche?
R: L’obiettivo è rendere la Puglia più green e più innovativa, una regione moderna al passo con il resto del Paese. E ciò si può ottenere soltanto investendo sulle infrastrutture del territorio, rendendo i nostri luoghi più agevoli e facilmente raggiungibili, potenziando la rete viaria e ferroviaria e investendo sui trasporti aerei che hanno dimostrato essere quelli più efficienti. Come imprenditori abbiamo il dovere di offrire ai nostri cittadini e ai nostri ospiti servizi adeguati e con standard qualitativi di alto livello, in tutti i settori economici, poiché il sistema produttivo pugliese può diventare più forte e competitivo soltanto avendo una visione sinergica, partendo dalla valorizzazione delle nostre eccellenze.
D: Ci racconta il Convegno VOCI?
R: Si tratta di un evento annuale, di portata nazionale, per cui il gruppo GI Puglia è in prima linea e di cui siamo molto orgogliosi. L’organizzazione di quest’anno è affidata al presidente dei Giovani industriali di Bari Christian Tomasicchio. VOCI si propone come un momento di dialogo tra l’economia reale e il mondo dell’informazione, focalizzandosi sui cambiamenti globali e sulle sfide future. Il format prevede quattro arene di confronto tra giovani imprenditori e figure autorevoli del giornalismo, favorendo un dialogo diretto, informale e a porte chiuse. I temi trattati includono: visioni americane, orizzonti europei, culture italiane e idee di frontiera. E’ un evento che per due giorni favorisce anche occasioni di confronto e networking tra oltre 500 giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.
D: A proposito di sfide, anche la parità di genere rientra tra queste. Quanto le aziende si occupano della questione femminile?
R: Parto dalla mia esperienza: il nostro gruppo imprenditoriale ha un cda composto per il 60 per cento da uomini e il 40 per cento da donne. Oltre a mia sorella nel gruppo direttivo ci sono altre tre donne. È stata una scelta naturale. E le nostre risorse umane sono a maggioranza femminile. Per me non esistono differenze all’interno dell’azienda e neanche della famiglia. Esistono scelte di vita.
Colgo l’occasione per ricordare – e so che ti fa piacere in quanto è una tua “creatura” – che anche VOCI, l’11 aprile mattina, destinerà uno spazio privilegiato al Pink Talk: momento di condivisione con gli occhi rivolti all’universo femminile, che diventerà presto itinerante nei nostri territori. La prossima data, infatti, si svolgerà a Foggia. Come di consueto a Borgo Egnazia, alla presenza di donne di grande prestigio e autorevolezza, si affronteranno temi di enorme rilievo, come il rapporto tra donne e tecnologia alla luce delle trasformazioni immense legate all’intelligenza artificiale e si parlerà anche di leadership e di donne che lasciano il segno. Si dialogherà inoltre sull’importanza fondamentale dell’autonomia finanziaria delle donne. A chiudere l’incontro una riflessione sulla positività del fallimento.
D: Nel suo settore specifico, la sanità, che generalmente è uno degli ambiti economici di maggiore complessità, quali sono e quali saranno le azioni da intraprendere per contribuire all’efficienza del territorio?
R: La sanità è un ambito complesso per molteplici fattori. La salute è il bene più grande di ognuno di noi e la responsabilità che abbiamo come imprenditori sanitari è veramente grande e la sentiamo quotidianamente sulle nostre spalle. La criticità, come noto, è rappresentata dagli stanziamenti delle risorse nel campo, che non sono mai abbastanza. Sappiamo bene che talvolta i nostri corregionali sono costretti a rivolgersi fuori regione. Il nostro obiettivo costante è invece ridurre la migrazione sanitaria cercando di offrire alti livelli quantitativi e qualitativi. Un altro punto critico che viviamo come imprenditori della salute è la difficoltà a reperire le risorse umane perché spesso si preferiscono strutture più grandi e prestigiose in Italia e all’estero.
D: Dove vorrebbe vivere se non fosse pugliese?
R: Io sono figlio della mia terra e non ho mai pensato di costruire il mio futuro altrove perché qui sono nato, pur essendo consapevole delle difficoltà del sud rispetto al nord, che però non mi hanno mai spinto a pensare di non tornare a casa.
D: Che cosa consiglierebbe a un giovane imprenditore che inizia adesso il suo percorso?
R: Se è quello che gli piace, deve avere coraggio e metterci entusiasmo. Le soddisfazioni arriveranno certamente.