Nel cuore del distretto ceramico emiliano, tra Modena e Reggio Emilia, si sta scrivendo una storia che unisce innovazione industriale e leadership femminile. A guidarla è Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, realtà internazionale che da oltre sessant’anni rappresenta un’eccellenza del Made in Italy nel settore delle superfici ceramiche high-tech. Il 9 luglio scorso, l’Università di Modena e Reggio Emilia le ha conferito la Laurea Magistrale honoris causa in Ingegneria Gestionale per il suo impegno nella gestione industriale, nella ricerca applicata e nel rafforzamento del dialogo tra impresa e mondo accademico.
Un riconoscimento che si aggiunge alla recente nomina a Cavaliere del Lavoro, conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a testimonianza di un percorso imprenditoriale che ha saputo distinguersi per visione, coraggio e innovazione.
Alla guida dell’azienda fondata dal padre Romano nel 1961, Federica Minozzi ha saputo trasformare una solida realtà industriale in un ecosistema di ricerca, design e tecnologia. Iris Ceramica Group, con oltre 1500 dipendenti e stabilimenti in Italia, Germania e Stati Uniti, riunisce marchi di prestigio come Ariostea, Fiandre, FMG Fabbrica Marmi e Graniti, Iris Ceramica, Porcelaingres, Sapienstone e Stonepeak Ceramics, contribuendo a definire nuovi standard nel panorama delle superfici ceramiche di alta gamma.
Durante la cerimonia, svoltasi presso il Parco Innovazione di Reggio Emilia, la prof.ssa Monia Montorsi, presidente del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, ha tracciato il profilo di una donna che rappresenta un modello per le giovani generazioni, soprattutto in ambiti tecnici e scientifici dove la presenza femminile è ancora minoritaria. Un esempio di come la passione, l’intelligenza imprenditoriale e una visione chiara possano abbattere stereotipi e ridefinire le regole del gioco.
“Essere considerata un esempio per le giovani donne è per me motivo di grande orgoglio”, ha dichiarato Federica Minozzi, sottolineando come nel Gruppo siano numerose le figure femminili che ricoprono ruoli strategici, in settori che spaziano dalla finanza alla ricerca e sviluppo, dalla produzione al marketing.
Con oltre 26 anni di esperienza, dal 2012 Minozzi è alla guida del gruppo fondato dal padre Romano. Fin dai suoi esordi nel 1997 ha dimostrato spiccate doti di networking, una forte apertura internazionale e una sensibilità che si traduce in capacità di ascolto e visione strategica. Si occupa in prima persona della gestione economico-finanziaria del gruppo, con focus su innovazione, change management, sostenibilità e riorganizzazione industriale. Ha inoltre promosso solidi rapporti con università, centri di ricerca e istituzioni, contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi orientati alla digitalizzazione e alla valorizzazione delle competenze interne.
Uno dei punti cardine della sua leadership è la trasformazione culturale e organizzativa dell’azienda, che ha spostato il proprio baricentro da una logica prodotto-centrica a una cliente-centrica. Questo cambio di paradigma ha implicato la riorganizzazione delle strutture produttive, l’introduzione di nuovi modelli gestionali, la personalizzazione spinta dei prodotti e un forte investimento in competenze, digitalizzazione e logistica.
Alla base di tutto, una visione chiara: “reingegnerizzare la ceramica per migliorare l’interazione tra persone e ambiente”. Una materia antica come la ceramica viene così ripensata in chiave contemporanea, fondendo bellezza e funzionalità, in un concetto che Federica Minozzi definisce beautility.
“La ceramica è come una farfalla leggiadra con l’anima di titanio” è la metafora coniata da Federica Minozzi stessa che racchiude in un’immagine la sua idea di ceramica: una materia – non un prodotto finito – in grado di incarnare bellezza e funzionalità. In una parola, beautility.
Da questa idea nascono le scelte imprenditoriali strategiche intraprese che hanno cambiato il volto dell’azienda.
Della ceramica ha saputo riconoscere soprattutto le opportunità di superamento dei suoi “limiti” con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di chi la ceramica la utilizza. Da qui sono nate le innovazioni della materia come il Full Body che ha reso tridimensionale la composizione del corpo della materia e le superfici eco-attive; antibatteriche, antivirali, anti inquinamento, anti odore e autopulenti.
Il grande impegno in R&D ha permesso poi di dare vita a innovazioni tecnologiche applicate alla ceramica come le superfici touch connesse alla domotica, le lastre retroilluminate, la posa magnetica, le superfici che mimetizzano schermi e sistemi audio, le lastre super rinforzate fino a 10 volte più resistenti e le lastre personalizzate con decoro custom. Non ultimo, la nascita della H2 Factory®, la prima industria ceramica progettata per essere alimentata a idrogeno verde, che rappresenta ad oggi il progetto industriale più pionieristico del settore ceramico mondiale.
L’approccio della CEO ha inoltre portato alla creazione di un hub interno per la ricerca scientifica – RenaisScience Hub – a collaborazioni con università e centri di ricerca, e a un percorso strutturato di reskilling del personale. L’azienda è diventata un laboratorio permanente di sperimentazione, capace di coniugare identità e trasformazione, artigianalità e innovazione.
Nel corso della sua Lectio Magistralis, Federica Minozzi ha sottolineato l’importanza di un equilibrio tra direzione e flessibilità, tra valori e capacità di adattamento. Conclude con una riflessione che sintetizza il cuore della sua filosofia manageriale:
“Un’azienda è un organismo vivente che soggiace alle stesse regole della sopravvivenza: non è la specie più forte né quella più intelligente a sopravvivere, bensì quella che sa adattarsi in modo più efficace e rapido ai cambiamenti e, in un mondo sempre più caratterizzato da eventi imprevedibili ed estremamente disruptive è necessario avere una direzione chiara ma anche grande agilità nell’adattamento di breve periodo.”