Quale impresa

Un progetto durato 4 anni – Licia Angeli

È stato un onore concludere questi quattro anni di mandato alla vicepresidenza di Riccardo Di Stefano e alla guida della Commissione Made in Italy. L’indagine del Centro Studi di Confindustria mette in luce l’importanza
dell’export del “bello e ben fatto”, che rappresenta il 26,2% dell’export italiano, equivalente a circa 161,3 miliardi di euro.

Durante il mio mandato, abbiamo avuto il privilegio di confrontarci direttamente con gli amministratori delegati di prestigiose aziende che incarnano l’eccellenza italiana in vari settori. Abbiamo visitato l’industria siderurgica con eccellenze come Eusider e il gruppo Marcegaglia, esplorato la filiera alimentare con Ermes Fontana, Divella e Antinori, e abbiamo avuto l’opportunità di vedere come un approccio virtuoso all’imprenditoria possa riqualificare interi borghi, grazie alla visita presso Cucinelli nel settore moda e con Technogym nel wellness.

Abbiamo anche visitato Lamborghini nel settore automotive e la filiera dei preziosi con Italapreziosi , all’avanguardia sul tema della sostenibilità, sempre più centrale per le nostre imprese. Questi incontri e scambi di idee hanno arricchito la nostra visione e rafforzato il nostro impegno verso un Made in Italy responsabile e innovativo.
In queste ultime righe, desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto il movimento per avermi scelto come vicepresidente per ben sette anni prima con Alessio Rossi poi con Di Stefano.
Questa associazione, che considero ormai una seconda casa, è stata un luogo di incontri, confronti, battaglie a favore delle nostre imprese e preziose amicizie. Ogni esperienza vissuta qui ha arricchito il mio percorso e mi ha motivato a dare il massimo per il nostro Made in Italy.

Grazie di cuore a tutti voi!