Quale impresa

Un progetto durato 4 anni – Francesco Fumagalli

Dopo 11 anni molto intensi, con la fine di questo mandato, si conclude la mia esperienza nei Giovani di Confindustria… Ricordo ancora nitidamente il primo direttivo cui ho partecipato in territoriale, pieno di entusiasmo e voglia di fare, mi ritrovo a guardare indietro ad un cammino ricco di soddisfazioni, condiviso con colleghi dal valore indiscutibile, molti dei quali, oggi, ho il privilegio di chiamare amici.

Chiudendo un capitolo così importante della mia vita, ho cercato un’immagine che riassumesse e raccontasse questo percorso, ed ho pensato che nessuna avrebbe potuto rappresentarlo al meglio se non questa: al mio rientro a casa, ho sempre avuto l’abitudine di appoggiare il badge di ogni evento ad un portachiavi appeso all’ingresso… E negli anni lì sono rimasti, a centinaia, a ricordarmi le centinaia di eventi in tutta la penisola, le migliaia di chilometri e le migliaia di ore, tutti i momenti condivisi, le sfide affrontate, gli eventi organizzati durante il durissimo periodo del Covid rimarranno nella storia, per il mix di coraggio ed incoscienza, con la volontà di dare voce alle istanze dei giovani, nel periodo più difficile della storia recente.

Per la mia esperienza, la partecipazione attiva agli eventi nazionali del Movimento è il vero motore dell’associazione, il percorso di crescita come imprenditori comincia da lì, insieme all’autonomia ed all’indipendenza del Gruppo Giovani: non deve essere mai essere messa in discussione né svenduta, ad ogni costo; lo spirito critico che ci viene chiesto dai nostri senior a più riprese, comincia proprio dalla difesa di questa autonomia.

Vorrei chiudere ringraziando la segreteria per l’instancabile supporto, che travalica il semplice impegno lavorativo: Alessia, Barbara, Chiara, Federico, Michela, Roberta e Valentina (se come squadra vi siamo sembrati degni del ruolo, gran parte del merito è il loro).
Un abbraccio speciale va ai miei colleghi di percorso e amici nella vita, Riccardo, Eleonora, Andrea, Max, Steve, Matteo, Francesco e Daniele… Mi scuso con tutti quelli che lo meriterebbero ma che non posso menzionare per ragioni di spazio.
Ci vediamo in giro.
Ad Maiora.