Intervista a Stefano Troncone, Ceo di Pandhora, vincitore della Finale di Capri di Talentis – GI Startup Program
D: Quando e come è nata la tua realtà innovativa?
R: Pandhora è nata con l’obiettivo di diventare una realtà di eccellenza in Italia, grazie alla mia passione per la tecnologia applicata al settore healthcare e all’esperienza accumulata negli anni nel campo della progettazione ingegneristica. Abbiamo messo a frutto le competenze nel design meccanico e biomedico, puntando a prodotti innovativi che possono fare la differenza per la qualità di vita delle persone con disabilità. La società si distingue per essere una Società Benefit, un approccio che riflette la nostra attenzione all’impatto sociale delle nostre soluzioni.
D: In che modo riuscite a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità?
R: Pandhora si impegna a restituire alle persone la libertà di muoversi, un concetto che va oltre la semplice mobilità fisica. Con prodotti come il propulsore elettrico EP3, offriamo soluzioni di mobilità all’avanguardia, completamente made in Italy, pensate per rispondere in modo concreto alle esigenze delle persone con disabilità. I nostri prodotti sono progettati per essere intuitivi e accessibili, offrendo a chi li utilizza l’indipendenza e il supporto necessari per condurre una vita più attiva. Grazie alle nostre soluzioni per la mobilità, abbiamo già migliorato significativamente la qualità di vita di moltissime persone in tutto il mondo.
Ora vogliamo estendere questo impatto anche alla riabilitazione, rivoluzionando il settore attraverso Li-Walk, un esoscheletro per la riabilitazione del cammino. Dotato di stimolazione termica a raggi infrarossi e algoritmi di intelligenza artificiale, Li-Walk rende il percorso riabilitativo immersivo, personalizzato e altamente efficace, contribuendo a rendere la riabilitazione robotica più accessibile e di successo per chi ne ha bisogno.
D: Nel vostro percorso di crescita, quali sono i principali ostacoli che avete incontrato? E quali a tuo avviso i vostri punti di forza grazie ai quali avete raggiunto ottimi risultati?
R: Uno degli ostacoli principali è stato il reperimento dei finanziamenti: per superare questa sfida, abbiamo cercato investitori e sviluppato un modello di business che combina innovazione e solidità. Tra i nostri investitori di rilievo, possiamo contare su CDP Venture Capital SGR, Scilla SRL guidata da Santo Versace, le società Famirinvest e Mamirinvest dirette da Fabio e Massimo Miraglia, legate al gruppo ospedaliero Giomi, e Alessandro Lerro, fondatore di Avvocati.net. Ci siamo strutturati grazie all’acceleratore Entopan Innovation, uno dei più grandi incubatori del Sud Italia e oggi anche nostro investitore.
Anche il percorso delle certificazioni per i dispositivi medici ha richiesto impegno e attenzione, ma ci ha permesso di garantire la qualità delle nostre soluzioni. Tra i nostri punti di forza, l’innovazione occupa sicuramente un posto centrale, con diversi brevetti in portafoglio che ci permettono di offrire soluzioni uniche. Inoltre, poniamo grande attenzione al design, creando prodotti funzionali ed esteticamente attraenti, un aspetto che valorizza il made in Italy, apprezzato a livello internazionale e in grado di offrire un vantaggio competitivo rispetto ai nostri competitor stranieri. Un altro elemento distintivo è il nostro servizio post-vendita e di formazione, sempre disponibile e fondamentale per il nostro settore.
D: Quali sono i progetti futuri a cui state lavorando e quali sono i vostri obiettivi di crescita?
R: Ci stiamo focalizzando sullo sviluppo di Li-Walk, il nostro esoscheletro di riabilitazione robotica, che ha il potenziale di rivoluzionare il settore. Il nostro obiettivo è chiudere un round di investimento di Serie A che ci permetterà di consolidarci nel settore della Mobilità e di espanderci nella riabilitazione robotica, rendendo le nostre soluzioni sempre più efficaci e accessibili.