“Di chi sono i nostri giorni?”
È con questa citazione tratta dal film La Grazia di Paolo Sorrentino che la nostra Presidente, Maria Anghileri, ha aperto il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori a Rapallo.
Nella conclusione delle tesi, la risposta.
“Sono nostri e di chi verrà dopo di noi. Lo saranno davvero solo se avremo il coraggio di rivendicarli con determinazione, facendo sentire la nostra voce.”
Tra le tante riflessioni che mi sono portata a casa da Rapallo, questa è quella che ho sentito con maggiore intensità in quanto contiene in sé il valore del tempo, presente e futuro, il tema del coraggio, della responsabilità, e anche il significato più autentico della leadership.
Viviamo senza alcun dubbio in un’epoca di grandi cambiamenti in cui ogni nostra certezza è messa in discussione di fronte all’ultima innovazione o dall’ennesimo evento geopolitico capace di ridisegnare gli equilibri mondiali. Un’instabilità che mette alla prova le nostre convinzioni, le nostre comunità e le nostre imprese.
In questo mare in tempesta, dobbiamo imparare ad ascoltarci e a riappropriarci di quella dimensione che nessuna tecnologia potrà mai sostituire: quella umana.
Le persone devono continuare a essere il centro di ogni scelta.
È questa la convinzione che attraversa le pagine di questo numero e, più in generale, l’identità stessa del nostro Movimento che, a mio avviso, interpreta pienamente il significato di un nuovo Umanesimo. Giovani imprenditori che creano valore, che non smettono di immaginare un futuro migliore, si pongono domande, cercano soluzioni e continuano a interrogarsi sul senso delle proprie scelte.
Lo dimostra l’intervista a Marco Moscatti, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, che riflette sull’importanza dei talenti come risorsa strategica per difendere la competitività dell’industria europea.
Lo racconta l’iniziativa Idee in Azione, attraverso la quale i Giovani Imprenditori di Calabria e Sicilia, insieme a Junior Achievement, investono nel patrimonio più prezioso: quello umano dei giovani del territorio.
Lo confermano le storie raccolte nel podcast dei Giovani Imprenditori di Confindustria Caserta, che ricordano come dietro ogni impresa ci siano, prima di tutto, persone, emozioni, dubbi e scelte.
E lo testimonia l’entusiasmo dei ragazzi di Unindustria che, arrivati alla quarta edizione di ARYA, hanno accettato la sfida di mettersi in gioco come moderatori, dando vita a un confronto di grande qualità, capace di coinvolgere e parlare a tutti.
Perché questa dimensione così profondamente umana va custodita con cura e nutrita ogni giorno.
Per chi, come noi, ha scelto di fare impresa, questo significa allenare costantemente la leadership, soprattutto quando il contesto diventa incerto e le responsabilità aumentano. Proprio quando la paura rischia di prendere il sopravvento.
E allora mi torna in mente una frase del grande Luciano De Crescenzo, scrittore, filosofo e regista napoletano, che quest’estate vi invito a riscoprire attraverso i suoi libri, i suoi film o le tante riflessioni ancora disponibili su YouTube:
“Quando hai paura di qualcosa, cerca di prenderne le misure e ti accorgerai che è poca cosa.”
Buona lettura e buona estate!