Quale impresa

Auguri Quale Impresa da 50 anni per i giovani

QUALE IMPRESA

La storia di Quale Impresa nasce nei primi anni ’70, quando c’era un grande fermento culturale all’interno del Movimento dei Giovani Imprenditori, nato come una costola pionieristica di Confindustria, un “luogo” di dibattito molto attivo, fortemente incentivato anche dal mio predecessore, il Presidente Piero Pozzoli.

In questo contesto la rivista è stata fin da subito uno strumento di innovazione. E fin dal suo avvio, voluto dal primo Presidente Renato Altissimo, è stata l’espressione di una coscienza critica all’interno del sistema Confindustria.
Nel corso degli anni, la rivista ha fotografato non solo l’industria italiana – contribuendo alla diffusione della cultura imprenditoriale del nostro Paese – ma l’evolversi del Movimento stesso, che è diventato sempre di più uno spazio di aggregazione, coinvolgimento e partecipazione.

Oggi il Movimento conta migliaia di associati – e Quale Impresa migliaia di destinatari interni ed esterni al Movimento stesso – e negli anni ’90 ha dedicato molta attenzione a tematiche diverse: dalle riforme istituzionali alle questioni poste dall’innovazione e dalla sostenibilità. Quindi alla qualità della vita in Italia e nel resto del mondo.

E poi, in questo secolo, dal 2000 in poi, più in generale, molta attenzione è stata data alle opportunità di formazione e di crescita professionale dei giovani imprenditori. La rivista insomma è cambiata insieme al Movimento, composto – noto con piacere – sempre di più da donne e anche da giovani startupper.

IL VALORE DELL’ASSOCIAZIONISMO

Il Movimento ha realizzato tanti progetti, e perorato tante cause… Se guardo questi ultimi 50 anni e vedo i progressi che sono stati fatti – nonostante il persistere di problematiche ancora da risolvere – non posso che evidenziare il valore dell’associazionismo, di lavorare insieme per uno stesso obiettivo e, conseguentemente, non posso che essere soddisfatto per l’investimento personale che da sempre ho fatto all’interno del sistema Confindustria.

IL RUOLO DEL MOVIMENTO OGGI

Ritengo che oggi i Giovani Imprenditori abbiano acquistato nuovamente un significativo ruolo di leadership innovativa, dopo alcuni anni di minore spinta. Oggi c’è una buona identità collettiva, affiancata da un decisivo impulso all’innovazione.

Quindi a mio parere stanno interpretando bene il loro ruolo, e quando mi trovo con loro mi sento sempre ancora come fossi a casa mia. Soprattutto in questi ultimi anni in cui la vivacità del dibattito e del confronto sono tornate ai livelli degli anni ’90, raggiungendo un buon equilibrio tra la capacità critica e la collaborazione con le istituzioni.

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