Quale impresa

A tu per tu con la campionessa olimpica Federica Brignone

Un’icona dello sport e un modello di sostenibilità ambientale

A tu per tu con Federica Brignone, giovane campionessa di sci alpino, da oltre 16 anni ai vertici della Coppa del Mondo, rendendo orgogliosi tutti i suoi connazionali. Federica ha rappresentato l’Italia in quattro edizioni dei Giochi Olimpici e sette edizioni dei Campionati del Mondo, vincendo tre medaglie olimpiche e tre medaglie mondiali, tra cui il fantastico oro ai Campionati del Mondo 2023.

Nel 2020, ha superato tutti i record di punteggio in classifica e ha realizzato il suo sogno, diventando la prima e unica sciatrice italiana a vincere la Coppa del Mondo Generale. Con 56 podi in quattro diverse discipline, ha conquistato tre Coppe del Mondo in tre specialità diverse, confermandosi come la sciatrice italiana di maggior successo. La sua dedizione, talento e grinta hanno ispirato generazioni di sportivi.

Ma Federica non è solo un’icona nello sport. È anche una voce forte e chiara per la sostenibilità ambientale. Il suo progetto “Traiettorie Liquide,” nato nel 2017, mira a sensibilizzare sull’inquinamento dell’acqua e promuovere la tutela del pianeta.

In questa intervista, Federica si racconta, ripercorrendo i sacrifici, la dedizione e la determinazione che la animano ogni giorno sulla pista e nella vita quotidiana. Abbiamo cercato di riflettere con lei sulla determinazione e l’innovazione che si trovano anche nel mondo dei giovani imprenditori, che con talento e dedizione affrontano le sfide per lasciare un impatto positivo. Abbiamo provato a fare un parallelo con quello che affrontano i giovani imprenditori: sfide, imprevisti e il passaggio generazionale.

 

D: Il sacrificio e la capacità di sfidare i propri limiti sono elementi cruciali sia nello sport che nell’imprenditoria. Può condividere quanto sia stato importante il sacrificio nel suo percorso sportivo e come ha imparato a superare i suoi limiti, sia fisici che mentali?

R: Senza sacrificio e dedizione non si ottiene nulla. Nello sport e nella vita, il sacrificio, l’impegno e la dedizione sono fondamentali. Ci sono sacrifici che costano di più ovviamente. Io nella mia vita ho scelto lo sport, quindi il sacrificio è stato relativamente più leggero perché era il mio sogno. Quando fai quello che ami e vuoi raggiungere degli obiettivi davvero, il costo del sacrificio si abbassa. Fare l’atleta è tosto, non è solo quanto lavori, ma come lavori. Devi farlo e farlo bene. Il lavoro fisico e mentale insieme è duro, ma devi fare il lavoro fatto bene perché è quello che dà soddisfazione. La soddisfazione non è solo il risultato finale, ma anche una giornata di allenamento che non è partita nel modo giusto o quando le condizioni non erano facili. In quei momenti, la soddisfazione è grandissima perché sai di aver dato il massimo e di aver fatto il lavoro fatto bene, e questo può fare la differenza a lungo termine.

D: Quali sono stati i momenti più difficili in cui ha dovuto mettere alla prova la sua determinazione e resilienza? Pensa che queste esperienze siano simili a quelle che affrontano i giovani imprenditori quando cercano di affermarsi e superare le sfide nel loro settore?

R: I momenti difficili sono stati tantissimi e continui, questo fa parte della vita degli atleti e degli imprenditori. Anche se in questo momento della mia carriera la situazione è rosea, è comunque molto tosto. Si fa fatica, il lavoro deve essere costante e bisogna affrontare difficoltà, inclusi piccoli infortuni (per fortuna pochi per me) e momenti in cui devi spingere oltre i tuoi limiti. Sono riuscita a superare queste sfide con il duro lavoro, impegnandomi e continuando a provare per fare il lavoro fatto bene.”

D: I suoi genitori hanno avuto una carriera di successo nello sport. Quanto hanno contribuito i loro successi alla sua formazione e alla sua carriera? Pensa che ci sia stato un passaggio generazionale di valori e competenze? Facendo un parallelo, come pensa che questo si applichi ai giovani imprenditori che ereditano un’azienda dai genitori ma devono aggiungere il loro talento per avere successo?

R: Il successo dei miei genitori non ha influenzato particolarmente la mia carriera; l’unico beneficio concreto è stato avere gli sci in casa a portata di mano, permettendomi di avvicinarmi a questo sport fin da piccola. I miei genitori mi hanno lasciata libera, non hanno mai cercato di influire nelle mie scelte. Mi hanno permesso di provare, sfidarmi e, a volte, sbagliare e li ringrazio profondamente per questo. Mi hanno lasciato prendere le mie decisioni. Credo che tutti genitori debbano fare lo stesso: lasciare fare. Capisco che nel passaggio generazionale delle imprese sia difficile perché c’è di mezzo l’azienda, ma se si coinvolgono i figli nella gestione dell’azienda bisogna dar loro spazio e fiducia. I genitori hanno un ruolo di consiglio e supporto, ma devono lasciare i figli fare i propri passi da soli.

D: Facendo un parallelo con il mondo imprenditoriale, quanto la determinazione e la capacità di affrontare le incertezze sono importanti sia per un atleta che per un imprenditore? E come valuta la possibilità di un passaggio generazionale anche in questo campo, dove i giovani devono dimostrare il loro valore e innovare?

R: La capacità di gestione delle incertezze e il problem solving sono fondamentali nella vita comune, nella vita degli imprenditori e nello sport. Superare queste sfide ti forma e ti lascia un bagaglio importante; se non hai problemi, significa che non hai provato a fare nulla. Affrontare le difficoltà ti rende più forte. Nello sport, nessuna gara è uguale all’altra; le situazioni cambiano e si evolvono costantemente. Bisogna affrontare le sfide che si presentano e adattarsi per superarle.”

D: Sappiamo che è molto attenta alle questioni ambientali e attivamente coinvolta nel progetto di sostenibilità ambientale “Traiettorie Liquide”. Può raccontarci di più su questo progetto e su come lo sport possa contribuire alla sensibilizzazione e alla protezione dell’ambiente?

R: “Traiettorie Liquide” è un progetto di sostenibilità ambientale nato nel 2017 e creato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inquinamento dell’acqua in ogni sua forma e, più in generale, sui problemi ambientali del pianeta. Vogliamo promuovere la salvaguardia e la tutela dell’ambiente, aumentando la consapevolezza e il senso di responsabilità, favorendo un cambio di mentalità.

Cambiare un piccolo comportamento può fare la differenza, e questo è il messaggio che vogliamo trasmettere. È fondamentale usare la visibilità degli atleti per sensibilizzare alla sostenibilità, perché è una sfida che riguarda tutti.